SANO
Fuori oggi il videoclip di
Privilegio stupendo
la focus track del suo disco d’esordio
OPOPOMOZ
https://www.youtube.com/watch?v=UcAc4Ia9-QA

Cover album Opopomoz

Foto SANO (c) Andrea Marchesano
Il 21 novembre parte da Santeria Toscana a Milano il tour
in cui presenterà il nuovo progetto
Fuori oggi il videoclip di Privilegio stupendo, la focus track di Opopomoz, il disco d’esordio di SANO uscito in digitale il 14 novembre per Bomba Dischi/WEA.
Privilegio stupendo – https://www.youtube.com/watch?v=UcAc4Ia9-QA – è il manifesto di un’intera generazione che cerca di restare idealista pur sapendo che non serve; un brano sul capitalismo, o contro il capitalismo che ci troviamo, per forza di cose, ad abbracciare. SANO gioca con le antitesi – amore e violenza, bellezza e distruzione – senza mai perdere il controllo. La scrittura è tesa ma si apre in ritornelli dolci e pieni di vita. Il “privilegio stupendo” del titolo è quello di vivere e crescere dentro le proprie contraddizioni, senza ridurle a slogan, quello di una gioventù che si rimpiange mentre la si vive. Qui si sente davvero quella “corruzione al pop” che è il fil-rouge dell’album, la lezione dei cantautori italiani, filtrata da una mente che è cresciuta tra le macchine e i beat e da un’anima con forti radici strumentali e melodiche.
È la prima canzone di questo nuovo percorso che ha scritto SANO insieme a Drast. “Canzone” nel vero e proprio senso del termine, con la struttura e i passaggi tipici del pop. Il pianoforte è protagonista, si aggiungono gli archi, la voce nitida di SANO viene bilanciata dall’ottava inferiore che rende tutto più caldo. Entra una batteria elettronica che porta allo special e il brano si chiude piano e voce.
Il videoclip nasce dall’idea di accostare una canzone d’amore aperta e delicata a un fenomeno sociale attuale e radicalizzato come il catfishing, creando un effetto di straniamento tenero e dolceamaro. L’universo delle chat d’incontro usate dalle persone di mezza età viene raccontato senza moralismi e senza caricature, mettendo in luce la sua malinconia fatta di solitudini accumulate, goffaggine, desiderio e algoritmi che promettono connessione mentre la rendono sempre più rarefatta.
In questo contesto, il personaggio di Sano sceglie di fingersi una donna non per un’esplorazione identitaria, ma per pura noia, per un disagio generazionale che lo spinge a rifugiarsi in un ruolo inventato e che si misura con piattaforme che trasformano l’intimità in un meccanismo da videogioco, sempre a metà tra speranza e dipendenza.
Il risultato è un racconto post-ironico che unisce dolcezza e disillusione, mostrando un amore che prova a sopravvivere dentro un paesaggio capitalistico di desideri monetizzati, identità provvisorie e fragilità che nessun algoritmo riesce davvero a prevedere.
Scritto, composto e prodotto a sei mani da SANO, Rainer Monaco (produttore di Thru Collected) e Drast (PSICOLOGI), Opopomoz è un lavoro che spazia dal cantautorato italiano al rap fino all’urban napoletano e alle nuove derive della trap 3.0. Eterogeneo nelle produzioni e nei riferimenti, il vero filo conduttore del disco è la scrittura diretta e personalissima di SANO che guarda al lirismo istintivo come forma espressiva ma non rinuncia a una profondità concettuale e che scrive con la furia di chi non ha paura di essere frainteso, e con la grazia di chi sa che anche nel caos più sporco c’è sempre una forma di verità.
È il risultato dell’esigenza di fare ordine nella propria arte, di emanciparsi e di riformulare la propria attitudine al fare musica cercando di essere più comprensibile, più immediato, senza abbandonare o rinnegare le radici e il percorso intrapreso fino ad ora. E questo SANO lo fa mettendo nel disco qualcosa che gli è sempre appartenuto ma non aveva mai esplicitato: la sua anima (anche) pop, l’approccio melodico nella scrittura dei pezzi e la voglia di fare “canzoni” nel senso più puro del termine.
È un racconto di identità, trasformazione ed emancipazione, di una generazione che alterna lucidità e autodistruzione, cercando riscatto in amori tossici, nelle sostanze e nella musica stessa, forma di sopravvivenza e di autoanalisi, di una gioventù che si consuma in tempo reale, e diventa un privilegio che si rimpiange mentre la si vive, di un equilibrio che arriva solo quando smetti di fingere di non aver paura.
Opopomoz è sincero, impulsivo, pop e poetico insieme. E soprattutto, è vivo.
Il titolo dell’album richiama “Opopomoz”, la parola magica del film d’animazione di Enzo D’Alò ma, nella visione di SANO, “Opopomoz” diventa una metafora di trasformazione artistica, la formula che rende vivibile la realtà senza edulcorarla, il passaggio dal mondo più autentico e indipendente a quello del pop, con tutte le sue seduzioni e compromessi.
SANO presenterà in tour il suo primo disco:
Venerdì 21 novembre – Milano – Santeria (New Attitude)
Sabato 22 novembre – Empoli – 8bit
Giovedì 27 novembre – Roma – Monk
Giovedì 4 dicembre – Catania – Zo Centro Culturale
Giovedì 11 dicembre – Napoli – Auditorium Novecento
Venerdì 12 dicembre – Piacenza – Musici per caso
Biografia
SANO, nome d’arte di Riccardo Capone, è un cantautore e produttore classe 2000, originario di Napoli. La prima esperienza è all’interno di Thru Collected, cluster di artisti indipendenti fondato a Napoli durante la pandemia da Covid-19, unito dalla simbiosi e dall’interpolazione fra i singoli componenti. Composto da 12 membri, è considerato una delle finestre musicali più interessanti del panorama alternativo italiano grazie al suo racconto profondo e personale della gioventù e del suo rapporto con l’arte, la società contemporanea e la complessa realtà partenopea. All’interno del collettivo, SANO si mette in luce come uno dei membri più in vista, avvezzo a interpretare i ritornelli e autore di molti dei brani più conosciuti. La sua sperimentazione come artista ed autore unisce il mondo cantautorale italiano e sonorità caratterizzate da profonde contrapposizioni, fra post-emo e indie rock, hyperpop e d’n’b passando per l’ambient, la folk e la canzone napoletana. Come solista, nel 2022 SANO ha pubblicato l’EP “L’industria, il pop, la camera, il sesso”, ben accolto da pubblico e critica. In rapida crescita anche come autore per altri, ha lavorato a gran parte di DYI, ultimo disco degli PSICOLOGI e ha scritto insieme al suo produttore Rainer Monaco “La bugia”, brano in gara nell’ultima edizione dello Zecchino d’Oro. A marzo 2025 pubblica “Calore”, primo singolo del nuovo percorso solista, seguito da diverse collaborazioni fra primavera ed estate: è infatti nel producer album di Golden Years con “Morena” feat. Tutti Fenomeni (subito in Viral 50 Italia), in due tracce del progetto Thruppi, l’incontro artistico fra Giovanni Truppi e Thru Collected uscito il 13 giugno e nell’ultimo disco di Tripolare, “LA VACANZA” con SOS MEDITERRANEO. Il 14 novembre uscirà “Opopomoz”, il suo disco d’esordio per Bomba Dischi/WEA.

