LOCUS FESTIVAL: grande successo degli appuntamenti a Locorotondo, 30mila presenze in 11 giorni. Il festival si conclude il 2 settembre con il concerto dei C.S.I. al Parco Archeologico di Egnazia.
LOCUS FESTIVAL 2026
PLAY WHAT’S NOT THERE
XXII edizione
Grande successo degli appuntamenti a Locorotondo.
30.000 presenze in 11 giorni di programmazione
in Masseria Ferragnano e in piazza, tra concerti, dj set,
film, incontri e un esclusivo percorso sonoro.
Chiude il festival l’attesa reunion dei C.S.I
il 2 settembre agli Scavi di Egnazia a Fasano
FOTO: https://bit.ly/locorotondo2026-foto
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=FLi5dpcTgM8
Locus Festival 2026 – foto di Umberto Lopez
Una ventiduesima edizione particolarmente intensa e partecipata, quella del Locus 2026, che chiude con successo anche il fitto calendario di agosto nel borgo di Locorotondo, incastonato nella Valle d’Itria, cuore di Puglia e del festival.
Oltre 30.000 persone hanno partecipato dal 5 al 15 agosto agli appuntamenti in programma in paese: 28 concerti in Masseria Ferragnano e in piazza, 5 film preceduti da 5 incontri e un’esclusiva installazione sonora site-specific nel Giardino Storico della Masseria.
Preceduta da 13 grandi live a Bari, Ostuni, Alberobello, Minervino, Andria e Castellana Grotte, la programmazione a Locorotondo è partita il 5 agosto con un evento gratuito nel paese: il Maestro ENZO AVITABILE ha inaugurato la rassegna di cinema e incontri in piazza con un grande concerto, preceduto dalla visione del film “Enzo Avitabile Life & Music”. Ampia partecipazione anche per i successivi talk e film con ospiti come Daniele Silvestri, Cosmo, Licia Lanera, Luca De Gennaro, Nicola Gaeta e altri ancora.
Dal 7 agosto si è poi aperto il villaggio del Locus in Masseria Ferragnano, la storica dimora di campagna alle porte di Locorotondo che ospita ormai tradizionalmente gli eventi più importanti e rappresentativi del festival, quest’anno con spazi più ampi e articolati per regalare al proprio pubblico un’esperienza di festival più confortevole e completa.
La prima serata nel Giardino Storico di Masseria Ferragnano ha inaugurato l’esperienza immersiva dedicata a Una Lunghissima Ombra di Andrea Laszlo De Simone. Il progetto site-specific realizzato da Studio Pase, una speciale sonorizzazione che ha adattato l’ascolto dell’ultimo acclamato album dell’artista torinese alle peculiarità di un luogo unico, è stato visitato da migliaia di persone.
E poi spazio a tanti partecipatissimi concerti: tra i momenti più memorabili, la travolgente esibizione di THUNDERCAT che tra jazz, funk afro futurista e un falsetto sognante ha salutato esclamando “Locus festival memories forever in my heart”, ricordando il suo precedente live al Locus, quattordici anni fa, insieme al compianto Austin Peralta. Grandi performance anche per altri ospiti internazionali, come lo statunitense JALEN NGONDA, i francesi SÉBASTIEN TELLIER e IL EST VILAINE, il giapponese DJ KOCO, i belgi 2MANYDJS, e i travolgenti inglesi EZRA COLLECTIVE.
I percorsi artistici di ogni serata hanno anche visto più headliner alternarsi in modo brillante sul main stage, come il tandem tra EZRA COLLECTIVE e MANNARINO, tra VINICIO CAPOSSELA e LA NIÑA, tra FULMINACCI e DANIELE SILVESTRI (data sold-out già in prevendita).
Acclamate anche le esibizioni di MARCO CASTELLO, I CANI e SUBSONICA, così come i warm up e gli after con MIND ENTERPRISES, SATANTANGO, GAIA ROLLO, DARIO JACQUE, NAPOLI SEGRETA, ARYA, TÄRA. Autentiche rivelazioni di quest’anno le aperture di DAVIDE AMBROGIO, NICO AREZZO e FACCIANUVOLA, e il last minute del dj di profilo internazionale Z.I.P.P.O.
Infine, l’ultimo sorprendente appuntamento: il concerto di COSMO all’alba di Ferragosto, con la Masseria sold out dalle 6 del mattino, un susseguirsi di emozioni intense in un crescendo lento come il sorgere del sole.
Un finale particolarmente intenso e significativo per questi 11 giorni di Locus a Locorotondo, resi possibili grazie alla partecipazione di un pubblico attento e coinvolto, all’impegno di tutti i lavoratori e le lavoratrici del festival e al sostegno di partner e sponsor fra cui il Comune di Locorotondo e la Regione Puglia fra le istituzioni, i main sponsor Tormaresca, BCC Locorotondo e ITS Agripuglia, Autoclub, la Radio ufficiale Radio Capital e il vettore ufficiale FS Sud Est, anelli fondamentali di una rete di supporto e di fornitori forte, ampia e articolata.
Il Locus 2026 si conclude il 2 settembre nel suggestivo Parco Archeologico di Egnazia a Fasano con l’attesissima reunion dei C.S.I. di Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Gianni Maroccolo, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Giorgio Canali. I biglietti sono disponibili su Ticketone.
Un ultimo grande evento che chiude la ventiduesima edizione del Locus Festival, che è già al lavoro sul programma del 2027, pronto a svelare le prime grandi sorprese già in autunno.
Storia del Locus Festival
Sin dalle sue prime edizioni, già allora devote alle sonorità jazz e alle nuove frontiere della black music, il Locus Festival di Locorotondo (BA) si è imposto come un festival dal respiro internazionale, in cui i suoni che definiscono gli orizzonti musicali del futuro mettono radici. Al Locus si sono esibiti grandi artisti come David Byrne, Franco Battiato, Ben Harper, Kings of Convenience, Lauryn Hill, George Clinton; proprio a Locorotondo un gigante del jazz e padrino del rap come Gil Scott-Heron tenne uno dei suoi ultimi concerti italiani; qui sono arrivati in rampa di lancio alcuni dei producer che hanno delineato l’elettronica dei nostri tempi, da Floating Points a Bonobo passando per Nils Frahm e Caribou. Il Locus è un festival che crea legami, come potrebbe raccontare il plurivincitore di Grammy Awards Robert Glasper – che a Locorotondo si è esibito addirittura in tre edizioni diverse – e come testimonia ogni anno chi raggiunge la Puglia anche dall’estero alla ricerca di un’oasi felice di musica e benessere.
È proprio quello col territorio pugliese il legame più forte costruito dal Locus Festival, in una storia d’amore che dura sin dal 2005. Se Locorotondo, meraviglioso borgo di forma circolare che domina la Valle d’Itria, ha rappresentato la prima casa della rassegna, da diversi anni la formula del Locus ha abbracciato nuove aree del territorio pugliese: non solo Valle d’Itria, ma anche costa adriatica, grandi città come Bari e perle da far scoprire a turisti e locali.



