Dopo i sold out di Bologna, Roma e Padova
domenica 23, lunedì 24 e martedì 25 novembre
il tour de i cani
arriva all’Alcatraz di Milano per tre date sold out
Opening: ONDAKEIKI

i cani live a Bologna – foto di Giuseppe Maffia
Dopo il tutto esaurito delle cinque date a Bologna e a Roma e di quella a Padova, il tour de i cani arriva finalmente all’Alcatraz di Milano per altri tre concerti sold out organizzati da DNA concerti, in programma domenica 23, lunedì 24 e martedì 25 novembre.
La band – non band di Niccolò Contessa dopo 9 anni di assenza dai palchi presenta dal vivo l’ultimo album post mortem, uscito a sorpresa lo scorso 10 aprile per 42 Records.
Un live travolgente ed emozionante, un vero e proprio rito collettivo che vede Contessa accompagnato sul palco da una formazione di cinque elementi composta da Valerio Bulla, Simone Ciarocchi, Andrea Suriani, Francesco Bellani e Marcello Newman, e abbracciata dal light design di Cerati SRL e dai visual di Galattico Studio.
In apertura ai live ci saranno gli ONDAKEIKI: dub, world music, rock psichedelico. Gli Animal Collective prodotti da Adrian Sherwood, ma in italiano.
Tutte le date del tour:
01.11.2025 BOLOGNA Estragon SOLD OUT
02.11.2025 BOLOGNA Estragon SOLD OUT
05.11.2025 BOLOGNA Estragon SOLD OUT
06.11.2025 BOLOGNA Estragon SOLD OUT
10.11.2025 BOLOGNA Estragon SOLD OUT
11.11.2025 PADOVA Gran Teatro Geox SOLD OUT
14.11.2025 ROMA Atlantico SOLD OUT
15.11.2025 ROMA Atlantico SOLD OUT
16.11.2025 ROMA Atlantico SOLD OUT
18.11.2025 ROMA Atlantico SOLD OUT
19.11.2025 ROMA Atlantico SOLD OUT
23.11.2025 MILANO Alcatraz SOLD OUT
24.11.2025 MILANO Alcatraz SOLD OUT
25.11.2025 MILANO Alcatraz SOLD OUT
30.11.2025 TORINO Teatro Concordia SOLD OUT
01.12.2025 TORINO Teatro Concordia SOLD OUT
03.12.2025 FIRENZE Teatro Cartiere Carrara SOLD OUT
04.12.2025 FIRENZE Teatro Cartiere Carrara
06.12.2025 BARI Eremo Club SOLD OUT
07.12.2025 BARI Eremo Club
10.12.2025 NAPOLI Casa della Musica SOLD OUT
11.12.2025 NAPOLI Casa della Musica SOLD OUT
Prevendite: https://dnaconcerti.com/artisti/i-cani/
Tra elettro pop (Buco nero), indie rock (Un colpo di tosse e Colpevole), psichedelia (Davos), di motivi per portarci dietro questo album per anni ce ne sono parecchi, invece di bruciarlo in pochi ascolti come vuole la contemporaneità. (…) C’è vita qui dentro, c’è voglia di fare musica e traspare anche una voglia di farla in compagnia, che dovrà essere necessariamente espressa in concerto, in quel rito collettivo che ci fa ricordare perché ci piace la musica e perché ci piace viverla. Lunga vita a Post mortem.
Gianni Santoro, Il Venerdì
Post mortem in tutte le sfaccettature conferma la capacità di Contessa di cogliere lo spirito della sua generazione o forse più che altro di un certo tipo di carattere, nonostante il passare degli anni.(…) è probabilmente il lavoro più complesso, internazionale, originale e raffinato dell’intera storia artistica di Niccolò Contessa.
Matteo Rizzi, Rolling Stone
Sei si ha la fortuna d’imbattersi in un oggetto culturale come questo, capace di fotografare alla perfezione lo stato delle cose, il sollievo diventa palpabile. In questa direzione, “Post Mortem” è un album destinato a contare e a restare.
Stefano Pistolini, Il Foglio
Niccolò Contessa (i cani) ha aspettato ancora una volta se stesso. (…)Ci ha abituati all’esistenzialismo, al deragliamento umano, alla matematica, alla psicanalisi, alla violenza, alla morte. Entrare nello stato indipendente di Post mortem — online senza annunci — significa guardare dentro il suo abisso: ma è inutile far finta di ascoltare un disco che non ci riguarda; l’abisso è anche dentro di noi.
Valeria Rusconi, La Repubblica
13 tracce, decine di versi perfetti: li canti e piangi, li balli e vivi, li ascolti e capisci che sei ridicolo, che siamo ridicoli, che il punto è che “nella parte del mondo in cui sono nato l’età media è quella cui eri già morto in passato” che gli esseri umani sono ancora degli della commozione di artisti capaci di sentire che siamo “prima ovulo e sperma poi cenere e terra, per una un fiore ci vuole la terra”
Simonetta Sciandivansci, La Stampa
Calibrare la letteratura che si ha alle spalle con il pessimismo storico senza produrre anatemi da supermercato o resistendo alla consunzione della rete, che pure ha dato molte forme di scrittura a Contessa, è la forza di Post mortem, un disco che fa il contrario di quello che chiediamo alla musica popolare dal 2020 in poi: rappresentare la rimozione.Nella sua settimana di esistenza Post mortem ci ha riportati a un mondo prepandemico in cui uscivano i dischi e non solo le canzoni, riattivando una dimensione comunitaria di sorpresa che non può avere emuli. Eppure è anche un lavoro situato nella malinconia del metabolismo difettoso del presente e nel breve desiderio di consolazione che proviamo adesso.
Claudia Durastanti, Internazionale
BIO
i cani sono l’ennesimo gruppo pop romano, “post mortem” è il loro quarto album dopo “Il sorprendente album d’esordio de i cani” (2011), “Glamour” (2013), “Aurora” (2016).
