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Dal 4 settembre al 16 novembre la 40esima edizione del Romaeuropa Festival, tra danza, musica, teatro e creazione per l’infanzia

ROMAEUROPA FESTIVAL 

Dal 4 settembre al 16 novembre il Festival internazionale della capitale diretto da Fabrizio Grifasi e fondato nel 1986 festeggia la sua quarantesima edizione.

110 spettacoli per 250 repliche con 700 artisti da tutto il mondo e oltre due mesi di programmazione per un’utopia diventata realtà.

Marcos Morau  Ballet Nacional de Espana – Afanador (c) Merche Burgos

Laurie Anderson

Nel 1986 Romaeuropa Festival nasceva come un’utopia, con l’entusiasmo di chi crede che la cultura possa cambiare una città, una stagione, una generazione. Oggi, a distanza di quarant’anni, quella visione culturale che si riteneva audace e impossibile è la realtà concreta di un operare sempre attento alle diverse sensibilità del presente.

Quest’anno Romaeuropa torna con un’edizione che non è solo un festeggiamento, ma un atto di futuro, un invito a guardare avanti, ancora una volta. Ecco allora un programma che, in oltre due mesi di programmazione (dal 4 settembre al 16 novembre), supera i confini tra musicadanzateatroarti digitali e creazione per l’infanzia presentando oltre 110 spettacoli per 250 repliche e ospitando oltre 700 artiste e artisti provenienti dall’Italia e da tutto il mondo.

 

Tra grandi ritorni e nuove proposte il Festival costruisce i suoi percorsi mettendo a confronto generazioni e linguaggi: dalle prestigiose compagnie europee come il Ballet Nacional de España, la Dresden Frankfurt Dance Company e il Ballet National de Marseille, alle icone internazionali della musica come Laurie AndersonStefano Bollani con Alessandro BariccoKruder & DorfmeisterKae Tempest, Ryoji IkedaBlixa Bargeld con la compagnia danese Hotel Pro Forma;, dai cine-concerti dedicati al film cult Whiplash di Damien Chazelle (al suo decimo anniversario) e La Haine (L’odio) di Mathieu Kassovitz musicato da Asian Dub Foundation (per i suoi trent’anni), agli omaggi per i 100 anni di Luciano Berio e al minimalismo americano con John Adams (presentato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia) o Christian Marclay e Christophe Chassol in dialogo con le musiche di Steve Reich. E poi i rappresentanti della scena internazionale della danza e del teatro come William ForsytheIoannis MandafounisMarcos Morau, (LA)HORDE,  Miet WarlopQudus OnikekuMoritz OstruschnjakAnne Teresa De Keersmaeker con Rabih MrouèAkram Khan con Manal AlDowayan, i taiwanesi U-TheatreChristos PapadopoulosIsrael Galvan con Mohamed El KhatibBERLINMilo RauLia RodriguesCaroline Guiela NguyenLouise Lecavalier e quelli della scena nazionale come Fanny & AlexanderFabiana IacozzilliGabriele Paolocà con Claudia MarsicanoMuta ImagoPanzetti / TicconiKOR’SIAFederica Rosellini e Motus e tutte le attività del nuovo progetto ULTRA REF che, tra creatività emergente e nuovi formati, rafforza, al Mattatoio di Testaccio, la propensione del Festival all’innovazione, alla collaborazione, al futuro.

 

 

 

IL PROGRAMMA DELLA QUARANTESIMA EDIZIONE DEL ROMAEUROPA FESTIVAL

 

 

 

OPENING E SCENA INTERNAZIONALE | Nel segno del dialogo culturale tra Italia e Spagna inaugura, il 4 settembre la quarantesima edizione del Romaeuropa Festival. Ne è protagonista il prestigioso Ballet Nacional de España alla sua prima collaborazione con il coreografo Marcos Morau per portare in scena Afanador). Corealizzato con il Teatro dell’Opera di Roma (e presentato in prima nazionale grazie al supporto dell’Ambasciata di Spagna, dell’Istituto Cervantes e di Banca Ifis) lo spettacolo, in scena il 4 e 5 settembre al Teatro dell’Opera di Roma, reinventa in scena l’alchimia irripetibile tra il fotografo colombiano Ruvén Afanador, noto per il suo stile capace di trasformare la moda, il ritratto e la danza in visioni oniriche e surreali e le più grandi leggende del flamenco. 33 danzatori e 9 musicisti traducono gli scatti raccolti nei libri Ángel Gitano e Mil Besos in movimento e musica trasformandoli in un universo coreografico visionario, nello stile inconfondibile di Morau.

 

Il confronto tra tradizione e innovazione attraversa la proposta di artisti, interpreti e grandi formazioni impegnate nel rinnovamento del repertorio: la Dresden Frankfurt Dance Company presenta, il 9 e 10 settembre in prima nazionale all’Auditorium Conciliazione, un doppio programma composto da Undertainmentnuova creazione co-commissionata da Romaeuropa a William Forsythe – considerato uno dei massimi coreografi del XX secolo – e Lisa, firmata dall’attuale direttore della compagnia Ioannis Mandafounis; il Ballet National de Marseille (memorabile la sua partecipazione al Festival nel 1987 con la direzione di Roland Petit) torna dall’1 al 3 ottobre al Teatro Argentina con la direzione di (LA)HORDE, il collettivo impostosi come nuovo punto di riferimento sulla scena coreutica globale per presentare Chronicles, con estratti dalle pièce Room with a View e Age of Content. I due spettacoli fanno parte del percorso realizzato in collaborazione con Dance Reflections by Van Cleef & Arpels, il programma della Maison dedicato al sostegno della danza contemporanea che comprende anche la presenza del coreografo Cassiel Gaube con Soirée d’études  il 25 e 26 settembre nei suggestivi spazi di Villa Medici (in collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma); del coreografo nigeriano Qudus Onikeku, che il 14 ottobre al Teatro Argentina in TERRAPOLIS fonde musica, danza urbana, moda, arti visive e spiritualità africana ; e infine del greco Christos Papadopoulos, che rinnova la sua fruttuosa collaborazione con il Festival presentando dal 14 al 16 novembre, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, My Fierce Ignorant Step, una nuova creazione in cui reinventa il linguaggio ipnotico e minimalista che lo ha reso celebre a livello internazionale.

 

Anche per il suo quarantesimo anniversario, il Romaeuropa Festival costruisce una mappa di visioni artistiche che dall’Europa si estende a livello globale. Il regista e drammaturgo franco-marocchino Mohamed El Khatib presenta l’8 e il 9 novembre al MAXXI Finir en beauté (in corealizzazione con il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo), delicato e poetico spettacolo dedicato alla scomparsa della madre che ha segnato il suo exploit internazionale. Ma è l’incontro con Israel Galván – icona assoluta del flamenco contemporaneo – a dare vita l’11 e il 12 novembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone all’inedito Israel & Mohamed, in cui i due artisti esplorano le rispettive radici e memorie familiari, trasformando il dialogo tra mondi solo in apparenza lontani in un potente confronto scenico. Torna, con il regista e coreografo libanese Rabih Mroué, anche la coreografa Anne Teresa De Keersmaeker, in scena l’8 e il 9 settembre al Teatro India con lo spettacolo A little bit of the moon (presentato in corealizzazione con Short Theatre) parte degli appuntamenti dedicati alla scena fiamminga. Il focus costruito con Flanders State of The Art vede inoltre protagonisti il collettivo BERLIN (attualmente alla guida del NTGent), in scena con True Copy, un’indagine sul confine sottile tra genio e frode e sull’ipocrisia del mercato dell’arte (4 e 5 ottobre Teatro Vascello); il regista Kasper Vandenberghe, in dialogo con il compositore Timo Tembuyser e il musicista Jens Bouttery, per Mystica (produzione Muziektheater Transparant), rituale scenico che, tra acrobazie aeree, hair suspension, danza e musica, rende omaggio alle grandi figure mistiche della storia (dal 7 al 9 novembre al Teatro Vascello); e infine Miet Warlop, tra le più importanti artiste della scena europea – scelta per rappresentare il Belgio alla Biennale Arte 2026 – che arriva per la prima volta a Roma con INHALE, DELIRIUM, EXHALE il 23 e 24 settembre Teatro Argentina. Presentato in corealizzazione con la Fondazione Teatro di Roma, lo spettacolo mette in scena 1500 metri di seta in un’onda visiva, potente raffigurazione della forza creativa.

 

Sempre con Fondazione Teatro di Roma e in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, il Festival torna a ospitare dal 16 al 19 ottobre al Teatro Argentina la regista francese Caroline Guiela Nguyen che, dopo il successo di Saigon (al REF nel 2018), debutta in prima nazionale con Valentina, spettacolo che riflette sulla potenza della traduzione, della lingua e dei linguaggi nel rapporto tra una madre e una figlia. Prosegue nell’ambito della quarantesima edizione del Festival anche la collaborazione con il regista Milo Rau, figura chiave del teatro europeo, in scena dal 9 al 12 ottobre al Teatro Vascello con il suo nuovo LA LETTRE, ironica riflessione sul ruolo del teatro popolare nel mondo contemporaneo. Debuttano al Festival il tedesco Moritz Ostruschnjak con il suo potente Non + Ultras, (1 e 2 novembre Teatro Vascello) rilettura fisica e pulsante della ritualità delle curve calcistiche, il coreografo Dovydas Strimaitis con Hairy, nell’ambito del focus dedicato alla scena Lituana (il 4 e 5 ottobre al Mattatoio)  e la coreografa del Québec Louise Lecavalier, tra i membri della storica La La La Human Steps e per anni collaboratrice di David Bowie, con il suo danses vagabondes, assolo ipnotico costruito sulle musiche di Dawn of Midi, The Black Dog, Kiasmos, Nils Frahm, Trentemøller e Nick Cave, in scena il 15 e 16 ottobre al Teatro Vascello.

 

Al patrimonio culturale e ai paesaggi del deserto di AlUla si ispira Thikra: A night of remembering, nuova produzione di Akram Khan (presente al REF sin dal 2002) in dialogo con l’artista visiva saudita Manal AlDowayan e un cast interamente al femminile composto da 14 danzatrici tra contemporaneo e Bharatanatyam, il 5 e 6 novembre al Teatro Brancaccio. Da Taiwan arriva invece la compagnia U-Theatre che, in Sword of Wisdom, il 17 settembre nella Sala Santa Cecilia  dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone reinventa la potente tradizione delle percussioni fondendola alle arti marziali, alla danza, alla meditazione e al teatro; mentre dal Brasile – e in particolare da Maré, Favela di Rio de Janeiro – ritorna l’energia irresistibile di Lia Rodrigues che nel suo Borda il 10 e 11 ottobre al Teatro Argentina (altra corealizzazione con Fondazione Teatro di Roma) costruisce potenti tableaux tra rituali ancestrali e urbani. In questo orizzonte internazionale, si inserisce, infine, il progetto BAMBU (ideato da ALDES) che porterà al Mattatoio il 7 e 8 ottobre tre giovani coreografi selezionati da un network internazionale costruito coinvolgendo e attraversando l’intero continente africano.

 

TEATRO E DANZA ITALIANI | Accanto alla sua vocazione internazionale, è proprio l’attenzione alla creatività italiana a rappresentare, da quarant’anni, il cuore pulsante del Romaeuropa Festival. Un impegno costante che si traduce in una fitta trama di percorsi dedicati alle voci più originali e innovative della scena nazionale, dove si incontrano le scritture e i movimenti delle nuove generazioni insieme ai grandi protagonisti del nostro panorama artistico. Si rinnova il dialogo con La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello per la costruzione di un focus specifico al Teatro Vascello dedicato alla scena nazionale di cui fanno parte la compagnia Fanny & Alexander che, con l’attrice Federica Fracassi, porta in scena L’Analfabeta il 18 e 19 ottobre, ispirandosi all’omonimo testo di Ágota KristófMotus che presenta per la prima volta insieme dal 22 al 26 ottobre  Frankenstein (a love story) e Frankenstein (a history of hate), entrambi ispirati alla creatura mostruosa di Mary ShelleyGabriele Paolocà che con Claudia Marsicano Fabio Antonelli costruisce un musical caustico e irriverente, in programma dal 28 al 30 ottobre, per raccontare la figura tragica di Audrey, una giovane donna che si reinventa come sopravvissuta agli attentati del Bataclan; Fabiana Iacozzilli con una nuova produzione realizzata con la drammaturgia di Linda Dalisi e i puppets di Paola Villani, dal titolo Oltre, Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande, in scena dal 12 al 16 novembre.

Se il duo composto da Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi guida per la prima volta la compagnia croata Studio Contemporary Dance nel geometrico All’Arme (il 4 e 5 novembre al Teatro Vascello) il dialogo tra Italia e Spagna continua a essere protagonista con la presenza della compagnia KOR’SIA che il 7 e l’8 ottobre al Teatro Argentina presenta per la prima volta a Roma, la nuova creazione Simulacro. A Federica Rosellini, invece, il compito di portare in scena l’8 e il 9 ottobre al Mattatoio iGirl della drammaturga irlandese Marina Carr in dialogo con l’artista visiva Rä di Martino e le musiche originali di Daniela Pes.

Infine, in corealizzazione con Fondazione Teatro di Roma, il Teatro India ospita dal 15 al 26 ottobre  Buchettino, spettacolo ideato nel 1995 all’interno della Societas (all’epoca Socìetas Raffaello Sanzio) e presto divenuto un vero e proprio cult per bambini e famiglie; e Atomica della compagnia Muta Imago, che porta in scena dal 13 al 23 novembre l’intenso scambio epistolare tra Claude Eatherly – l’uomo che sganciò la bomba atomica su Hiroshima – e il filosofo Günther Anders.

 

CONCERTI, TEATRO MUSICALE E CLOSING | Eredità del Novecento e innovazione si intrecciano nei percorsi musicali del Festival, assieme a nuovi formati di teatro musicale, progetti di elettronica e l’attenzione a una molteplicità di compositori ed esecutori con le loro differenti estetiche. Tante le collaborazioni con Accademia Nazionale di Santa Cecilia per gli spettacoli presentati nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone: il 3 novembre torna dopo 15 anni al REF l’icona dell’avanguardia newyorkese Laurie Anderson per presentare, in prima italiana,  live che, tra narrazione, sperimentazione e suoni multimediali, la vede sul palco insieme alla band Sexmob. Tra le presenze storiche del Romaeuropa Festival, Alessandro Baricco torna in scena il 16 settembre con Novecento: Il duello un progetto ideato con Alessio Bertallot e Stefano Bollani che lo vede protagonista di una speciale dialogo tra parola e musica, con la partecipazione di Enrico Rava.

È ancora l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con la sua Orchestra e Coro a omaggiare dal 6 all’8 novembre John Adams, artista emblematico del minimalismo americano, nel programma John Adams in Rome con estratti da Nixon in ChinaShort Ride in a Fast Machine e la suite di Billy the Kid di Aaron Copland. I percorsi dedicati al minimalismo proseguono al Teatro Argentina con la presenza di Christophe Chassol il 5 ottobre, che con l’ensemble Miroirs Ètendus unisce le visioni di Steve Reich alle proprie composizioni tra jazz e pop; e Constellation del Leone d’Oro alla Biennale Arte Christian Marclay con le sue sperimentazioni musicali e visive che incontrano il 4 ottobre al  le composizioni di Stephen O’Malley Éliane Radigue nell’esecuzione di ONCEIM (Orchestra of new creation, experiments and improvised music).

Se teatro e musica dialogano dal 26 al 28 settembre al Teatro Argentina in Flammenwerfer di Hotel Pro Forma con le musiche e i testi originali di Blixa Bargeld, live in scena insieme all’ensemble vocale IKI, è il cinema a entrare in sintonia con le esecuzioni live in due speciali cine-concerti all’Auditorium Parco della Musica: il 22 settembre Whiplash di Damien Chazelle con le musiche di Justin Hurwitz eseguite dal vivo dalla Multiquarium Big Band in occasione del 10° anniversario dall’uscita del film (in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Fondazione Cinema per Roma) e la proiezione il 30 ottobre de La Haine (L’Odio), il film culto di Mathieu Kassovitz al suo 30° anniversario, con la sonorizzazione live degli Asian Dub Foundation.

Elettronica e musica acustica convivono nelle nuove proposte del giapponese Ryoji Ikeda presente al Festival con due differenti appuntamenti il 16 novembre all’Auditorium Parco della Musica: Utratronics,  nuova esperienza audio-video tesa a sfidare i confini tra fisico e virtuale e Music for strings, live (realizzato in collaborazione con Villa Massimo – Accademia Tedesca Roma) che lo vede dialogare con l’Ensemble Modern per tradurre le composizioni elettroniche che lo hanno reso uno dei più interessanti sperimentatori a livello globale. La collaborazione con Villa Massimo si estende, inoltre, alla presenza del Decoder Ensemble con il compositore e pianista Andrej Koroliov il 14 novembre all’Auditorium Parco della Musica. Il 25 ottobre, inoltre, il Festival ospita ad Hacienda, in collaborazione con All Things Live Italia, la prima data italiana del tour europeo del musicista e poeta inglese  Kae Tempest, in occasione dell’uscita del suo nuovo album Self Titled.

E ancora, nell’ambito del focus dedicato alla scena Lituania il Festival presenta (oltre Dovydas Strimaitis) al Mattatoio il 2 ottobre lo spettacolo musicale per strumenti di palestra Sports Group delle artiste Gabrielė LabanauskaitėGailė Griciūtė, Viktorija Damerell; la band folk/pop Merope il 30 settembre; e il 3 ottobre al MAXXI il film Requiem di Jonas Mekas, tra i più rilevanti artisti visivi del Novecento, ispirato al Requiem di Verdi (in collaborazione con MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo).

Se all’Auditorium Parco della Musica Fabrizio Cassol (storico complice musicale di Alain Platel) continua il dialogo con Lorenzo Bianchi Hoesch e Adèle Viret il 15 novembre con Notes on the memory of notes, Federico Albanese presenta il 31 ottobre Blackbirds and the Sun of October, un album che intreccia classica contemporanea, pop ed elettronica in paesaggi sonori evocativi.

Infine, in collaborazione con Tempo Reale, il centro di ricerca fondato da Luciano Berio, Romaeuropa dedica due appuntamenti speciali al Mattatoio in omaggio ai 100 anni del grande compositore: dal 3 al 5 ottobre l’installazione sonora In-Naturale, che intreccia frammenti delle sue opere e materiali d’archivio, e il 3 ottobre la performance Berio a colori, dove le sue composizioni si fondono con immagini di Bruno MunariRoberto Masotti, Silvia Lelli e con la danza della coreografa e performer italiana Simona Bertozzi.

Chiude la quarantesima edizione del Festival, il 16 novembre, nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (grazie alla collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia) Kruder & Dorfmeister con The K&D Sessions Live, celebrazione dei trent’anni di carriera del duo austriaco e di uno dei dischi culto dell’elettronica anni Novanta.

Uno speciale appuntamento in cui l’album verrà eseguito integralmente dal vivo con una band di musicisti di altissimo livello, restituendo al pubblico la sua magia e le sue atmosfere e trasportandole nel presente, con la loro innata forza e attualità.

 

 

ULTRA REF  – UN NUOVO FESTIVAL NEL FESTIVAL

TRA MUSICA, CREATIVITÀ EMERGENTE E NUOVI FORMATI

La Pelanda del Mattatoio, grazie alla collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo, è divenuta negli ultimi anni il cuore pulsante delle attività del Romaeuropa Festival: uno spazio dedicato alla creatività emergente, dove hanno preso forma le sezioni più innovative, ibride e trasversali del programma. Per i suoi quarant’anni, REF rilancia con convinzione questo percorso attraverso ULTRA REF: un luogo di festa e condivisione, in continua trasformazione, crocevia di estetiche e sperimentazioni, dove la contaminazione è regola e i confini dei linguaggi si dissolvono.

A inaugurarlo, non a caso, il 20 settembre uno speciale doppio concerto con Lyra Pramuk – punta di diamante dell’avant-pop internazionale con il suo “futurist folk” – e ISABELLE LEWIS, progetto nato dall’incontro tra Valgeir Sigurðsson (producer di Björk, Feist, Damon Albarn), il regista e controtenore fiammingo Benjamin Abel Meirhaeghe (già al REF 2022 con Madrigals) e la violinista Elisabeth Klinck (già con Miet Warlop), presentato insieme a Flanders State of The Art.

 

Sempre nel segno della musica, la sezione ULTRA CLUB (a cura di Matteo AntonaciGiulia Di Giovanni e Federica Patti) trasforma gli spazi della Pelanda in un vero club musicale per una settimana dedicata a cantautorato, pop, elettronica e sperimentazioni digitali, tra reti, nuove sonorità e contaminazioni. In line-up il 25 settembre Populous – da anni punto di riferimento dell’elettronica italiana, con la tappa del suo tour nelle capitali europee (in collaborazione con Manifesto Fest) e le esplorazioni tra folclore, AI ed elettronica delle spagnole Tarta Relena (in corealizzazione con Instituto Cervantes);  Maria Arnal il 26 settembre (con Institut Ramon Llull); il 27 settembre uno showcase dell’etichetta indipendente Dischi Sotterranei (con Gaia Morelli e Satantango) e i live di FueraAltea,  e ancora il 24 settembre Gaia Banfi e Ginevra, il 4 ottobre  Donatella Della RattaCosimo Damiano con le musiche dal film San Damiano e la performance di Martina Bertoni Electroacoustic Works for Halldorophone, il 26 settembre Sara Persico ed Erotiq (in collaborazione con Klange i  progetti realizzati con Re:Humanism – come il Romaeuropa Digital Prize con le opere  Orynthia di Valerie Tameu e  Improbable Excess di Jess Tucker. E ancora le proposte in realtà virtuale di RUFA – Rome University of Fine Arts, il Raster Prize a cura di Caterina TomeoLe Parole delle Canzoni di Treccani con Anna Castiglia e Valentina Farinaccio il 24 settembre e molto altro. Legato alla ricerca tecnologica è anche il Talk Urban Experience – Paesaggi Umani. Performing Media Storytelling con geopodcast per l’innovazione territoriale proposto dallo studioso Carlo Infante, in programma l’8 ottobre.

Scena emergente e nuovi talenti sono al centro delle rinnovate sezioni di danza e teatroDancing Days, a cura di Francesca Manica, continua a esplorare le nuove tendenze della danza europea e nazionale in rete con Aerowaves e diverse realtà del territorio. Tra gli artisti: Ermira Goro (Grecia) il 17 ottobre, Janet Novás Mercedes Peón (Galizia) Armin Hokmi (Germania) il 15 ottobre e gli italiani Francesca Santamaria il 17 ottobre, Vittorio PaganiAristide Rontini il 18 ottobre e Matteo Sedda il 19, quest’ultimo vincitore della scorsa edizione di DNAppunti Coreografici, il premio dedicato alla coreografia italiana under 35, giunto quest’anno all’undicesima edizione la cui finale tornerà a svolgersi nell’ambito del programma di ULTRA REF.

Giunge, invece, alla sua sesta edizione Powered by REF, il progetto a sostegno di artisti under 30 attivi nella ricerca teatrale, che seleziona tre giovani autori i cui studi vengono presentati all’interno della sezione Anni Luce a cura di Maura Teofili interamente dedicata al teatro italiano. Al loro fianco il 21 e 22 ottobre i debutti di Caterina Marino, Pietro Angelini con Pietro Turano, e il 22 e 23 ottobre Alice Sinigaglia, mentre in scena il 10 e l’11 ottobre Agnese Banti, con un progetto dedicato alla comunità cieca e ipovedente.

Nell’ambito della ricerca teatrale, REF rinnova il legame con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico attraverso il Premio Silvio d’Amico alla Regia, che porta in scena lo spettacolo di un giovane regista all’interno del calendario del Festival, e con il Premio Riccione – Premio Pier Vittorio Tondelli, in collaborazione con cui viene proposta la lettura scenica di estratti dei testi finalisti, affidati a un gruppo di giovani interpreti.

Tornano anche gli appuntamenti con Ghost Track, il format condotto da Gioia Salvatori con Simone Alessandrini che intreccia teatro, musica e comicità in un’atmosfera informale completamente rinnovata, e con Design Talks, (il 28 settembre), la giornata dedicata al graphic design ideata da David Aprea e curata da Stefano Cipolla insieme allo studio creativo Mistaker.

 

REF KIDS & FAMILY – SPAZIO DEDICATO ALL’INFANZIA

Ma il Mattatoio è anche la casa di REF Kids & Family, la sezione a cura di Stefania Lo Giudice che rinnova la sua proposta di musica, teatro e nuovo circo dedicata all’infanzia, articolata in tre weekend ricchi di spettacoli e attività gratuite. In programma: il focus sulla scena catalana (realizzato in collaborazione con Institut Ramon Llull) con Guillem Alba dal 31 ottobre al 2 novembre e i due spettacoli della compagnia La Petita Malumaluga omaggi ai Beatles l’1 e 2 novembre  e al celebre clown Marcéline Orbes l’8 e il 9 novembre, i concerti di No Funny Stuff il 31 ottobre, La RusticaXBand l’1 novembre, Frankie Back From Hollywood il 2 novembre, e Fossick Project (con la cantautrice Marta Del Grandi e Cecilia Valagussa) dal 14 al 16 novembre, le favole di Michelangelo Campanale con la sua compagnia La Luna nel Letto il 7 e 8 novembre  e lo spettacolo dedicato ai piccolissimi di Man || Co dal 14 al 16 novembre.

Ad arricchire la proposta, anche un playground ad accesso gratuito che animerà l’intera Galleria delle Vasche con aree ludiche, laboratori dedicati alla creatività dei più piccoli e l’installazione Odissea Sonora, un percorso se

RETI E COLLABORAZIONI

L’ideazione dell’intero programma prodotto dalla Fondazione Romaeuropa, presieduta da Guido Fabiani con la vicepresidenza di Claudia Fellus e diretta da Fabrizio Grifasi, è stata possibile grazie al contributo del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, di Roma Capitale, della Camera di Commercio di Roma e della Fondazione Roma. È stata inoltre rinnovata la partnership con Dance Reflections by Van Cleef & Arpels per la danza contemporanea. I percorsi dedicati alla scena spagnola sono stati costruiti con il sostegno di Ambasciata di Spagna in ItaliaInstituto Cerventes e Banca Ifis nell’ambito dei 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Spagna. Il focus dedicato alla scena fiamminga è stato realizzato con Flanders State of The Art, nell’ambito della partnerhip triennale (2023-2025) mentre il focus Arte e Cultura Lituana in Italia è stato costruito con Istituto di Cultura Lituano Ambasciata della Repubblica Lituana nella Repubblica Italiana. Il Romaeuropa Festival 2025 è realizzato con Teatro dell’Opera di RomaAccademia Nazionale di Santa CeciliaFondazione Teatro di RomaAccademia Tedesca Roma – Villa MassimoVilla Medici – Accademia di Francia a RomaAzienda Speciale Palaexpo – MattatoioFondazione Cinema Per RomaMaxxi – Museo delle arti del XXI secoloFondazione Musica per RomaAuditorium ConciliazioneTeatro Vascello – La Fabbrica dell’AttoreTeatro Brancaccio, Short theatre. Sostengono e patrocinano il Festival l’Ambasciata di Germania e il Goethe-Institut, l’Institut Français – Fondazione Nuovi Mecenati – Ambasciata di Francia in Italia, l’Institut Ramon Llull e il Governo della Catalogna, il Fonds Podium Kunsten – Performing Art Found NL e l’Ambasciata dei Paesi Bassi, l’Ambasciata del Belgio, il British Council, la Reale Ambasciata di Danimarca a Roma e l’Accademia di Danimarca, l’Ambasciata di Grecia a Roma, la Rappresentanza del Québec oltre alla rete Aerowaves cofinanziata dall’Unione Europea. Partecipano al programma del Romaeuropa Festival 2025 i progetti universitari e accademici proposti da Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e Università la Sapienza mentre i progetti speciali di formazione sono sviluppati in dialogo con Accademia di Belle Arti di RomaISIA – Rome DesignIEDNABA – Nuova Accademia di Belle ArtiRUFA – Rome University of Fine Arts e Peparini Academy. Sono partner del Festival: Premio Riccione per il TeatroTreccani per il progetto Le Parole delle Canzoni; Manifesto FestivalKlangRe:Humanism e ADV – Arti Digitali dal vivo. Fanno parte della rete di Powered by REF: carrozzerie | n.o.tPeriferie Artistiche – Centro di residenza multidisciplinare della Regione Lazio, ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio per Spazio RosselliniTeatro Biblioteca Quarticciolo369 gradi srl e Cranpi mentre costituiscono la rete di DNAppunti Coreografici Triennale di MilanoCentro di produzione della danza Virgilio SieniCSC – Bassano del Grappa, l’Arboreto – Teatro dimora di Mondaino e Gender Bender.

 

Infine, nell’ambito di un progetto più ampio finanziato dal PNRR – Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi, Romaeuropa avvia, in collaborazione con l’APS Io Se Posso Komunico, un percorso volto a rendere il programma e le attività del Festival sempre più accessibili tra cui delle prime azioni concrete di realizzazione di contenuti in LIS a supporto della comunicazione degli eventi.

 

Anche quest’anno RAI torna come Main Media Partner del Romaeuropa Festival. Il servizio pubblico racconterà il teatro, la danza, la musica e le arti attraverso interviste, programmi e approfondimenti sui suoi canali dedicati alla cultura e allo spettacolo. Un’offerta che sarà rilanciata anche sul web e sui social e valorizzata dallo spot che sarà creato appositamente dalla Direzione Comunicazione Rai.

 

 

 

Tutto il programma del Romaeuropa Festival 2025 su romaeuropa.net