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LA FRANCIA IN SCENA

Da martedì 23 maggio a mercoledì 6 dicembre 2017

Un viaggio inedito nella creazione artistica francese

Oltre 70 spettacoli, 5 mostre d’arte contemporanea tra Roma, Milano e il Padiglione Francese alla Biennale di Venezia, 10 incontri con gli operatori nazionali ed europei per un totale di 170 date – quasi tutte prime in Italia – in 36 città italiane per 6 mesi, dal 23 maggio al 6 dicembre 2017. Un’eccezionale occasione per conoscere la straordinaria vitalità artistica francese.

È la terza edizione de “La Francia in scena”, la stagione artistica dell’Institut français Italia, realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut français e del Ministère de la Culture et de la Communication, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Commissione Europea (Creative Europe) e del Ministero dell’Istruzione italiano dell’Università e della Ricerca – Afam (MIUR – Afam).

Musica, danza, il progetto speciale “Bibliothèques Vivantes”, nuovo circo, performance, arte contemporanea, spettacoli per ragazzi: una programmazione ricchissima che offre per il terzo anno consecutivo al pubblico italiano la possibilità di conoscere meglio lo straordinario panorama dello spettacolo dal vivo e di tutta la creazione contemporanea francese, con particolare attenzione ai linguaggi multidisciplinari, alle contaminazioni fra generi, alle estetiche ibride e alle opere multimediali.

Nella prospettiva di una sempre più fertile attività di cooperazione bilaterale e di un forte rinnovamento del pubblico, “La Francia in scena” è costruita grazie al dialogo serrato con le più importanti istituzioni culturali italiane e con le principali reti artistiche della penisola: Piemonte dal vivo, Bolzano Danza, Romaeuropa Festival, Spring Attitude Festival, Segni d’Infanzia, Pennabilli, Tutti Matti per Colorno, Torino Danza, Short Theatre, Terni Festival, il festival AngelicA e Milano Musica.

La novità assoluta della stagione 2017 è il programma “Bibliothèques Vivantes”, caratterizzato da performance artistiche e installazioni partecipative in luoghi insoliti e poco sfruttati per lo spettacolo dal vivo come le grandi biblioteche pubbliche e universitarie italiane e le mediateche degli istituiti francesi di diverse città.

Ed è proprio il progetto “La Bibliothèque” ad inaugurare la Francia in scena: dal 23 maggio la regista Fanny De Chaillé inizierà la sua residenza creativa alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma che culminerà in una performance aperta al pubblico dal 6 al 9 giugno. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Institut français e la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma e con l’Accademia di Francia – Villa Medici.

In calendario anche le performance degli artisti Catherine Meurisse e DD Dorvillier, Emmanuelle Pireyre e i live dei musicisti delle Siestes Electroniques. La rete Finestate Festival/transARTE inviterà Ivana Müller e il suo progetto “Annotare” nelle biblioteche di Bassano del Grappa, di Roma, di Terni e di Prato. A Terni, il duo Kristoff K. Roll creerà una biblioteca sonora del mondo con “A l’ombre des ondes”.

Grande evento il 21 giugno per La Festa della Musica in collaborazione con il Ministero dei Beni culturali e il Comune di Roma. L’iniziativa ideata dal Ministero della Cultura francese celebra l’inizio dell’estate e dal 1985 è diventata l’appuntamento europeo in cui musicisti dilettanti e professionisti invadono le strade, i musei, i palazzi delle città con concerti gratuiti. Sul palco italo-francese in piazza Farnese, davanti la sede dell’Ambasciata di Francia, si esibiranno in un concerto imperdibile la band francese La Femme e l’artista italiano Cosmo. Migliore nuova band francese ai French Music Awards del 2013, anno del loro esordio, La Femme è già band di culto e le loro sonorità psych-pop con la nostalgia degli anni ‘80 hanno conquistato nientemeno che i Red Hot Chili Peppers che gli hanno affidato l’apertura del loro ultimo tour europeo. Il loro nuovo album “Mystère” è uscito alla fine del 2016. Cosmo è il pop che non ti aspetti. Canzoni e sonorità che guardano senza paura all’universo della club culture. Brani da cantare a squarciagola oppure da ballare fino a perdere completamente il fiato. Marco Jacopo Bianchi, già leader e fondatore dei Drink to Me, una delle cult band più amate dell’underground italiano, è esploso nell’estate del 2016 grazie al singolo “L’ultima festa”, il brano che dà il titolo al suo ultimo album e che ha letteralmente dominato l’airplay delle radio italiane. Dopo un ottimo esordio con “Disordine”, il disco che l’ha fatto conoscere a un pubblico nuovo e che lo ha portato a esibirsi anche sui palchi dei più importanti festival italiani, con “L’ultima festa” ha compiuto il vero e proprio salto di qualità finendo in testa a quasi tutte le classifiche dei migliori dischi del 2016. Il 21 giugno sarà una tappa speciale dopo un tour di più di 88 date, scandito a colpi di sold out. Il 19 maggio è uscito il suo nuovo singolo, “Sei la mia città”, un brano dal groove elegante e che non rinuncia a far muovere la testa, primo brano inedito di Cosmo dai tempi di “L’ultima festa”. Una canzone che preannuncia il nuovo album, ora in lavorazione, che dovrebbe uscire nel 2018. Radio2, voce ufficiale della manifestazione, trasmetterà il concerto in diretta da Piazza Farnese a partire dalle ore 21 sulle frequenze di Radio2 Live, con la conduzione di Pier Ferrantini e Carolina Di Domenico.

Anche quest’anno, una particolare attenzione è riservata al “jeune public” con una programmazione speciale dedicata ai più piccoli e agli adolescenti per la quale il Ministère de la culture et de la communication francese ha coniato il marchio “Génération Belle Saison” e che si articola attraverso il programma speciale Ref Kids del Romaeuropa Festival a Roma, la collaborazione con il Festival New Generations – Segni Infanzia di Mantova e i laboratori ad hoc di drammaturgia contemporanea nell’ambito di Fabulamundi-Playwriting Europe. Petit Bateau è sponsor della programmazione dedicata al pubblico più giovane.

Per il pubblico di tutte le età è invece il grande spazio riservato ai 22 appuntamenti con la danza contemporanea francese, che avrà un ruolo di primo piano nei più importanti festival italiani. Si rinnova nel 2017 anche la forte attenzione verso il nuovo circo con 13 spettacoli e un progetto speciale realizzato dalla compagnia francese Les Acolytes e quella italiana Cirque El Grito, sorta di cabaret itinerante in Basilicata e in Puglia: “Si tu t’imagines” è uno spettacolo a 360 gradi che offrirà agli spettatori una storia del circo contemporaneo, dalle origini nelle piazze dei villaggi fino ad arrivare nei tendoni e, oggi, nei teatri. La produzione unica è stata possibile grazie alla Fondazione Nuovi Mecenati e il gruppo Total.

Le molteplici narrazioni della scena artistica francese

Musica

Sono 12 gli appuntamenti musicali della Francia in scena 2017, con una particolare attenzione alle tournée: oltre alle due date a Napoli di Cléo T, il 23 maggio a Palermo ai Cantieri Culturali alla Zisa è la data che segna l’inizio del tour di Sébastien Roux e l’ensemble Dedalus: “Inevitable Music#5” è un affascinante esperimento musicale, prima di una serie di traduzioni sonore a partire dai Wall Drawings di Sol Lewitt che dopo Palermo toccherà le città di Milano, Matera e Bologna da maggio a ottobre.

Attesissimo il ritorno a Roma, dopo lo straordinario successo dello scorso anno, di Cristophe Chassol. Compositore originario della Martinica, vero e proprio sciamano della musica, Chassol porterà il 27 maggio sul palco di Spring Attitude Festival la sua musica tridimensionale.

Grandissima attesa anche per il fulminante mix tra tradizioni voodoo e il suono afro-funk in puro stile anni ‘70 del gruppo francese Vaudou Game che arriva in Italia per una lunga tournée (16 giugno a Palermo, 17 a Catania, 18 giugno a Potenza, 19 a Matera, 26 luglio a Desio e 19 agosto a Mandrea). Suono analogico, mood vintage ed esplorazione delle radici diventano un mezzo con cui l’ensemble francese guidato dal carismatico Peter Solo guarda al futuro. Dopo l’album di debutto “Apiafo” (2014) è arrivato l’atteso secondo album, “Kidayù”, già incensato dalla critica internazionale.

Anticipata dalla preview di Spring Attitude con la performance audiovisuale del duo franco-giapponese Nonotak, la programmazione musicale trova il suo momento clou nella Festa della Musica il 21 giugno con la doppia esibizione di La Femme e Cosmo, per proseguire con una rinnovata attenzione nei confronti dell’universo jazz, a partire dai giovani talenti: il 4 luglio a Bari in Jazz, il bassista Sylvain Daniel si esibirà in uno spettacolo che unisce immagini digitali e musica dal vivo.

La pratica di scambio culturale assume un ruolo di assoluto rilievo nell’ambito della Francia in Scena: dal 20 al 23 settembre saranno in residenza creativa il trombonista francese Fidel Fourneyron insieme al sassofonista italiano Cristiano Arcelli, un momento di creazione e produzione che culminerà il 23 settembre con un grande concerto alla Casa del Jazz di Roma. Il progetto di residenza, selezionato dal Midj - Associazione Italiana Musicisti di Jazz - tramite concorso nazionale, è realizzato in collaborazione con le principali istituzioni del jazz italiano e francese e creato nell’ambito del Festival Franco-Italiano di jazz e musiche improvvisate “Una Striscia di Terra Feconda” che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica dal 19 al 23 settembre.

Sul fronte della musica contemporanea “La Francia in Scena” dialoga con due grandi partner in Italia: il Festival AngelicA a Bologna, che dal 6 al 30 maggio inviterà a Bologna Ghedalia Tazartes, Benat Achiary e Erwan Keravec, Roscoe Mitchell e Francesco Filidei; e il Festival Milano Musica che nel 2017 rende omaggio all’Ircam – Centre Pompidou con 2 eventi: il 3 novembre si esibirà all’Auditorium San Fedele il giovanissimo quartetto d’archi Quatuor Diotima mentre il 6 novembre sarà la volta di Mariangela Vacatello che si addentrerà nell’universo musicale di un gigante della musica contemporanea come Georges Aperghis.

Danza, Circo e Arti della Strada

Sempre attento agli appuntamenti con lo spettacolo dal vivo, il pubblico italiano avrà l’occasione di assistere a una selezione delle migliori produzioni francesi, molte delle quali in prima italiana. La panoramica sulla ricchezza creativa dei coreografi francesi si articola attraverso la programmazione di 22 spettacoli di danza contemporanea nei migliori festival italiani.

Christian Rizzo, direttore del Centre Chorégraphique de Montpellier e la sua storica “Come crâne comme culte” apre il 25 maggio le proposte di danza contemporanea nell’ambito dei “Giovedì dell’Arte – Questions d’art” dell’Accademia di Francia Villa Medici a Roma. Latifa Laâbissi sarà invece il secondo appuntamento coreografico il 6 luglio.

La forte presenza della scena artistica francese si sviluppa anche grazie alla collaborazione con Fondazione Piemonte dal vivo. L’energia della pluripremiata compagnia hip hop di Lione Pockemon Crew in “Hashtag o il simbolo dell’eccesso/Freestyle”, che vuole catturare – sotto la guida del coreografo Riyad Fghani – i comportamenti scaturiti dai social network, travolgerà il pubblico italiano l’8 luglio a Vignale Monferrato e il 9 a Moncalvo. Sarà invece un ritratto ironico e poetico di una nuova generazione urbana quello danzato in “Monchichi” e in “AP 15” della Compagnia Wang Ramire che coniuga hip hop sperimentale, arti marziali e danza classica di Honji Wang alla breakdance di Sébastien Ramirez, in scena a Vignale Monferrato il 7 luglio e il 9 a Moncalvo.

Tanti e preziosi gli appuntamenti in occasione di Bolzano Danza: oltre al ritorno di Rachid Ouramdane con “Sfumato” il 20 luglio, la prima italiana di Mourad Merzouki il 28 con “Cartes Blanches” e la prima assoluta di Olivier Dubois con “7xRien” il 26 e 27 luglio, spiccano coreografie uniche come “A mon père, une dernière danse et un premier baiser”, toccante omaggio postumo di Radhouane El Meddeb al padre, in scena il 27 luglio. Una vera danza di riconciliazione, forse l’opera più personale di questo coreografo di indiscussa fama internazionale.

Altro tipo di ricerca è invece quello in programma per il 21 luglio in “Dub Love” di François Chaignaud e Cecilia Bengolea. Il progetto è nato dall’incontro con HIGH ELEMENTS, dj dell’isola della Réunion che fonde l’intensità della dub con linee melodiche leggere e solari che richiamano il reggae da dance hall. Presentata in prima italiana, questa ricerca coreografica ibrida parte da elementi umili per arrivare alle più estreme costruzioni fisiche, in una tensione che permette la fuga dai cliché e il ritorno alle origini più pure.

Il Torinodanza Festival poi ospiterà tra gli altri il 16 settembre “La Parade Moderne” di Clédat et Petitpierre e le loro “sculture da attivare”: una performance scultorea itinerante, dieci personaggi ispirati a celebri artisti animati sulle note del Boléro di Ravel che daranno vita a un’inedita lezione d’arte in movimento. Uno spettacolo che già fin dal titolo dichiara di essere una parata moderna che mette in relazione spazi urbani e popolari e una proposta di artisti di rilievo internazionale: Angelin Prejlocaj, le Collectif Petit Travers (che sarà presente anche ad Asti, a Verbiana e a Senigallia per un totale di 11 date), Clément Dazin, Philippe Découflé, a conferma della relazione vivace e ben articolata che la Francia ha costruito negli anni con Torinodanza Festival.

Nacera Belaza sarà al festival Short Theatre di Roma il 13 e 14 settembre e al Terni Festival il 16. “Sur le fil” è una danza a tre che plasma un corpo unico in una trance meditativa che va oltre l’esperienza del palco. Dal 2 al 4 novembre Jean-Claude Galotta, pietra miliare della cultura della danza francese contemporanea, sarà al Teatro Libero di Palermo con il lavoro “L’étranger” di Albert Camus.

A Spoleto, da maggio a dicembre, tornano per il secondo anno gli appuntamenti con Carole Magnini e la danza francese: spettacoli, seminari, esposizioni e incontri per rendere omaggio a quei luoghi devastati dal sisma del 2016 attraverso una vera festa della danza nel cuore dell’Umbria.

Nella programmazione de “La Francia in scena” 2017 trova grande spazio anche tutto il mondo creativo del circo contemporaneo: 13 spettacoli circensi percorrono il nord Italia con il festival Artisti in Piazza (2,3,4 giugno, Pennabilli) e con 4 rendez-vous imperdibili al Festival Mirabilia (29 giugno -2 luglio) a Fossano, due giovani compagnie francesi al Festival Tutti Matti per Colorno e la presenza in autunno al Romaeuropa Festival 2017 di Aurelien Bory, Olivier Meyrou insieme a Matias Pilet e la coreografa, cantante e autrice di Marsiglia ma originaria del Ruanda Dorothée Munyaneza con “Unwanted”.

Il Festival Artisti in Piazza di Pennabilli, che dal 1 al 4 giugno ospita nelle sue strade e giardini più di 50 compagnie internazionali, avrà tra i suoi protagonisti il 2 e 3 giugno la compagnia LPM con “Piti Peta Hofen Show”, un mix dei diversissimi stili dei tre abili giocolieri che la compongono, tra divertenti improvvisazioni e folle ossessione per gli oggetti. Anche La contrebande parteciperà al festival il 3 e 4 giugno con il suo “Bal trap”, spettacolo acrobatico comico in cui questi artisti virtuosi danno vita a un circo di corpi e oggetti volanti.

Anche il Festival Mirabilia di Fossano ospiterà altri numerosi artisti francesi, tra i quali la compagnia Mattatoio sospeso con “Tu me fais tourner la tête”, dove un vecchio Chagall cerca disperatamente di ritrovare la moglie Bella senza riuscirvi mai, diventando malinconico demiurgo di un suo stesso sogno, e la Compagnie Du Chaos che porta in scena il 28 e 29 giugno l’innovativo “Nebula”, dove non uno ma due corpi si muovono attorno al palo cinese, alla ricerca di un linguaggio comune.

Al Romaeuropa Festival il 7 e 8 ottobre sarà invece ospite Aurelién Bory con la sua Compagnie 111: il regista di Tolosa presenterà “Espaece – A piece by Aurélien Bory”. Il suo teatro ibrido e singolare, che mescola danza, circo, istallazioni plastiche, parte in questo caso da un palcoscenico vuoto: un foglio di carta bianco dove Bory utilizza come un alfabeto i mezzi teatrali per articolare la propria storia, partendo dall’aforisma di Georges Perec in Espèces d’espaces: “Vivere è passare da uno spazio a un altro cercando il più possibile di non farsi male”.

Il 14 e 15 ottobre Roma sarà poi conquistata dalla trama acrobatica di “Tu”. Partendo dal lungo documentario di Matias Pilet, un viaggio nella memoria dei suoi genitori girato tra Francia e Cile, lo spettacolo scritto con Olivier Meyrou, propone un viaggio acrobatico nel proprio corpo alla riscoperta di se stesso e della sua origine.

Bibliothèques Vivantes

Novità di quest’anno è l’originale programma sviluppato dall’Institut français a Parigi e ora diffuso anche in una rete di biblioteche in Italia. Il progetto “Bibliothèques vivantes” vuole unire performance e istallazioni partecipative a metà tra lo spettacolo dal vivo e l’universo dei libri. L’obiettivo è la valorizzazione della scena artistica francese attraverso esperienze inedite e un coinvolgimento intellettuale dei cittadini in quei luoghi naturalmente destinati allo sviluppo del pensiero come le biblioteche.

Un esempio è “La Bibliothèque” – alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma dal 6 al 9 giugno – un’inedita mise-en-scène della regista e coreografa Fanny De Chaillé, da sempre attenta studiosa della lingua nelle sue potenzialità drammatiche e artistiche. Una personificazione della letteratura in cu alcuni volontari, dopo aver seguito un seminario, si trasformano in una sorta di libri umani, disponibili a essere consultati dal pubblico. “La Bibliothèque” si fonda sull’idea che ognuno può essere l’autore e il traghettatore di un sapere a disposizione della società, analizzandolo attraverso il proprio punto di vista.

All’Alliance francese di Bologna e nelle mediateche degli istituti francesi di Firenze e di Napoli, la disegnatrice Catherine Meurisse e la coreografa DD Dorvillier presenteranno invece “Vois-tu celle-là qui s’enfuit”, una performance che unisce disegni, danza e scrittura. All’Institut français Centro San Luigi di Roma, alla Biblioteca universitaria di Genova e all’Institut français di Palermo, inoltre, la scrittrice Emmanuelle Pireyre presenterà l’insolita performance “Chimère”. E in occasione del rinnovo della sua mediateca, l’Institut français di Milano, in collaborazione con les Siestes Electroniques e Terraforma, programmerà il 30 settembre un evento musicale per il pubblico rilassato e “flâneur”: un lungo pomeriggio di musiche con Andrea Belfi, Gaspar Claus e Emmanuelle Parrenin, Low jack e il Dj O.Xander.

Per l’edizione 2017 di TransARTE, anche i partner coinvolti nella rete Finestate promuovono un progetto speciale a cura dell’artista Ivana Müller, dal titolo “Annotare”, dedicato alla tematica delle biblioteche viventi, all’universo del libro e alle pratiche di lettura e scambio. Il progetto si articola nelle biblioteche della città che ospitano alcuni dei maggiori festival italiani (Terni, Bassano, Roma, Prato). Nel corso di questa edizione saranno coinvolti altri importanti artisti come Herman Diephuis, Kristoff K. Roll, Gaëlle Bourges et Gwendoline Robin, Sir Alice e Cristina Kristal Rizzo. Alex Cechetti presenterà invece un progetto speciale alla Triennale di Milano.

Génération Belle Saison

La Francia in Scena 2017 rinnova l’impegno a far scoprire la sperimentazione artistica anche ai più piccoli attraverso il rapporto ormai storico fra la Francia e il Romaeuropa Festival e quello che si rinnova e consolida con il New Generations Festival - Segni d’Infanzia di Mantova.

La collaborazione con la sezione Ref Kids del Romaeuropa festival spazia dal “Dark Circus” degli STEREOPTIK – i musicisti e illustratori Romain Bermond e Jean-BaptisteMaillet – e il loro uso della luce per un fiabesco teatro circense delle ombre che cattura e stimola l’immaginazione senza bisogno di sofisticate tecnologie (11 e 12 novembre) ai loro “Congés Payés”, spettacolo che mescola musica e filmati di quelle ferie pagate che hanno dato il via alla consapevolezza del tempo libero, unendo disegni e manipolazioni video live. La perfetta fusione di linguaggio visivo, musicale e non testuale contrasta con il minimalismo di Laurent Bigot e del suo “Le petit cirque” (25 e 26 novembre). Il Piccolo Circo è un complesso oggetto sonoro fatto di materiali di recupero e gadget da tre soldi: legno, plastica, fili, molle e fragilità. Ogni vibrazione può dargli vita ed è captata da dodici piccoli microfoni, sviluppando una nuova sensibilità e cambiando la percezione del tempo musicale e delle situazioni teatrali tradizionali.

Sempre orientato ai bambini è anche il “Piste and Love” del Cirque inachevé di Antoine Clée e Thomas Dequidt, in scena per il New Generations Festival - Segni d’Infanzia a Mantova il 28 e 29 ottobre. Uno spettacolo in cui gli incidenti e le sorprese coinvolgono il pubblico in un contesto giocoso e burlesco, dove la logica si perde per fondersi nell’assurdo.

Sempre a Segni d’Infanzia, presenteranno le loro visioni le compagnie Collectif Aie Aie Aie e CDN d’Alsace-Strasbourg mentre “La marionetta, l’adolescenza e l’audience engagement” sarà la tematica scelta per la tavola rotonda europea al Teatro Bibiena di Mantova.

Infine, Fabulamundi-Playwriting Europe realizzerà fra agosto e dicembre 2017, un focus sulla drammaturgia francese attraverso 3 laboratori al Teatro di Roma e a Milano (al Mare Culturale Urbano): “The Lulu Projekt” di Magali Muogel per adolescenti, un laboratorio di drammaturgia con David Lescot e Attilio Scarpellini e “Le petit chaperon rouge” di Joël Pommerat.

Arti visive

Tante le interessanti sperimentazioni della sezione dedicata alle arti visive. La mostra “Rules of engagement” dell’americano Mark Jenkins e del francese Rero, a Milano dal 20 settembre a 28 ottobre, mette in relazione il lavoro di questi due straordinari artisti. A metà strada tra arte urbana e concettuale, Rero usa parole e frasi facendole interagire con l’osservatore e con lo spazio per poi barrarle, negandone l’immagine in una sorta di provocatoria autocensura.

Alla galleria Wunderkammern di Roma invece dal 7 ottobre al 18 novembre esporranno le proprie opere Lek & Sowat, nome d’arte del duo francese Frédéric Malek (1971) e Mathieu Kendrick (1978). La loro ricerca è legata alla disciplina detta “Urbex”, o “Exploration Urbaine”, attraverso la quale esplorano la città alla ricerca di rovine moderne, sotterranei e spazi abbandonati, andando oltre i limiti dei graffiti tradizionali e utilizzando video, astrazioni architettoniche, installazioni e archeologia.

Cooperazione artistica e musicale

L’Institut français Italie e Uni-Italia organizzano per la prima volta una giornata dedicata all’istruzione superiore per le Belle Arti, il Design e l’Architettura e la Musica (a Torino, Accademia Albertina delle Bella Arti il 27 giugno), al fine di gettare le basi per un progetto futuro sulla formazione artistica e allo stesso tempo per lanciare nuove forme di scambio nel campo della pedagogia e della formazione avanzata in ambito musicale. Si tratta di progetti fondamentali per l’Europa di domani.

L’Institut français Italia e l’Ambasciata di Francia accompagnano dal 2011 un progetto pilota sulla cooperazione franco-europea incentrato sulla formazione superiore artistica e musicale con l’obbiettivo di promuovere gli scambi artistici e didattici tra conservatori francesi ed italiani, articolandoli secondo un progetto annuale comune. In questa prospettiva, sono favoriti i rapporti di reciprocità e di partenariato con le istituzioni musicali di entrambi i paesi e/o i laboratori di creatività di alto livello. Questa collaborazione continua a rappresentare un esempio di innovazione negli scambi tra i due paesi. Nel 2017 saranno i conservatori di Bologna, Sassari, Palermo, L’Aquila e Roma ad organizzare scambi di creazione e di pedagogia con i conservatori di Parigi, di Lione e di Pechino.

“La Francia in scena”, stagione artistica dell’Institut français Italia, è realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut français e del Ministère de la Culture et de la Communication, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Commissione Europa (Europa Creativa) e del Ministero dell’Istruzione italiano dell’Università e della Ricerca – Afam (MIUR – Afam).

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