Definita da Pedro Almodóvar «la ruda voce della tenerezza», Chavela Vargas è stata dagli anni ’60 al 2012 (anno della sua morte) una delle voci più importanti dell’America Latina. A lei i siciliani Fabrizio Cammarata e Antonio Di Martino, tra i nomi più rilevanti nel panorama del nuovo cantautorato italiano, dedicano un “Un Mondo Raro”, progetto nato da un viaggio da Palermo al Messico e costituito da un romanzo biografico e un disco (di prossima uscita) con le canzoni più conosciute della “sciamana”, tradotte in italiano e registrate insieme ai suoi ex chitarristi: i Macarinos.

Sul palco del Monk Club di Roma, giovedì 13 ottobre, ore 22, nell’ambito della programmazione di Romaeuropa Festival 2016, Cammarata e Dimartino, accompagnati da altri tre musicisti, daranno vita a una vera e propria performance che rievoca l’animo rivoluzionario della Vargas per tessere un filo sottile tra le atmosfere palermitane (così care ai due cantautori) e lo spirito latino di Città del Messico.

Poco conosciuta in italia, la ‘chanteuse’ messicana, amante di Frida Kahlo, ha infranto gli schemi di un intero secolo: di lei si sa che indossava abiti maschili, fumava il sigaro, portava con sé una pistola e che sul palco si presentava con indosso i tipici costumi messicani e l’immancabile poncho rosso. Intere platee sono state incantate dai suoi ‘Ranchero’, genere caratterizzato da racconti d’amore, di passioni impossibili e di magia. Una vita che passa per il ritiro dalle scene alle soglie degli anni Ottanta, a causa dell’alcolismo, e arriva al successo internazionale degli anni Novanta. Proprio Almodóvar in questi anni, utilizzando le musiche di Vargas nei suoi film, restituirà al mondo la sua immagine rendendola una vera e propria icona omosessuale.