Dopo lo straordinario successo di Torino e il sold out a Trieste, i Dubioza Kolektiv arrivano a Milano (3 marzo – Leoncavallo), Bologna (4 marzo – Estragon) e Firenze (5 marzo Flog) per presentare “Happy Machine” (Musicalista/Self), il loro settimo esplosivo album che vede la partecipazione di ospiti d’eccezione come Manu Chao e Roy Paci per cantare insieme l’insurrezione culturale contro la tecnocrazia europea. L’album è in free download sul sito ufficiale della band e anche disponibile su iTunes e su Amazon.

Il primo singolo “Free mp3 (The Pirate Bay Song)” è un attacco giocoso e, al tempo stesso, tagliente all’asfissiante cultura del diritto d’autore. Un omaggio all’ex agente del NSA Edward Snowden che nel video – 4 milioni di visualizzazioni su youtube in poche settimane –  si traduce in una carrellata iconoclasta di tutte le icone pop contemporanee, da Obama a Kim Kardashian, da Miley Cyrus a Porn Hub.

Sono proprio i loro video e gli stratosferici numeri sui social network ad aver trasformato in fenomeno pop questi irriverenti rocker che mettono alla berlina i miti del nuovo capitalismo e il fallimento dell’Europa.

I testi – cantati in inglese, spagnolo e nel dialetto indiano punjabi – affrontano con ironia corrosiva gli avvenimenti più importanti degli ultimi 2 anni, dalle proteste di Gezi Park a Instanbul alle rivelazioni di Edward Snowden e all’arresto dei fondatori di Pirate Bay; dalla crisi dei profughi siriani alla risposta europea al problema dei migranti. Senza escludere il divertissement finale, la cover di 24.000 baci di Adriano Celentano cantata e suonata insieme a Roy Paci.

La solita balkan music? Assolutamente no. Piuttosto un’esplosiva combinazione di diversi generi che raggiunge un’alchimia straordinaria. Nello shaker musicale dei Dubioza Kolektiv si trovano ritornelli orecchiabili e attitudine punk, influenze indo-pakistane e accenni elettronici. Ne viene fuori un cocktail in perfetto equilibrio fra contemporaneità e tradizione, ironia feroce e impegno politico, condito da un’energia che fa tremare i palcoscenici dei grandi festival internazionali come dei centri sociali o i club in provincia.

Il nuovo album apre un lungo tour internazionale che partendo dalla Bosnia si estenderà in tutta Europa fino ad arrivare agli Stati Uniti, con la partecipazione al festival multimediale SXSW che si tiene ogni anno a Austin, Texas.

Scordatevi l’universo mainstream fatto di sex symbol, ostentazione dei soldi, egocentrismo, spogliarelliste e industria della moda. Questi sono i Dubioza Kolevtiv, anarchici purosangue.

a band

  • ·Almir Hasanbegovic – vocals
  • ·Adis Zvekic – vocals
  • ·Brano Jakubovic – keys/sampler
  • ·Vedran Mujagic – bass
  • ·Senad Suta – drums
  • ·Mario Sevarac – saxophone
  • ·Jernej Savel – guitar
  • ·Dragan Jakubovic – sound technician

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