Dopo il successo di Firenze, Milano e Bologna, Bombino – il bluesman tuareg più amato dal pubblico e dalla critica italiana – sarà in concerto a Villa Ada domenica 3 luglio, ore 21:30, nell’ambito della nuova edizione di “Roma incontra in mondo 2016”. Un appuntamento che vedrà la stella del desert blues presentare in una cornice pittoresca, il suo terzo album “Azel” uscito il 1° aprile 2016.

Reduce dallo straordinario successo mondiale del precedente album “Nomad” e del relativo tour il cantante e chitarrista del Niger ritorna con 10 nuovi brani (più 3 bonus tracks)  che segnano un’ulteriore evoluzione musicale e stilistica. Un feeling particolare quello con l’Italia, tanto da conquistare anche Jovanotti che affascinato dalla sua musica e dalla sua storia lo ha chiamato a collaborare nella canzone “Si alza il vento” contenuta nel recente album “Lorenzo 2015 cc”.

Registrato lo scorso autunno per la Partisan Records all’Applehead Studio di Woodstock – cosa non priva di significato per un artista che considera Jimi Hendrix e Carlos Santana due delle sue maggiori fonti di ispirazione – sotto la guida di Dave Longstreth dei Dirty Projectors (che prende il posto di Dan Auerbach dei Black Keys, produttore/mentore di “Nomad”) e mixato da David Wrench (per quattro volte vincitore del premio “produttore dell’anno” della BBC e già al lavoro con FKA Twigs, Caribou, Jungle, Charlie XX),  “Azel” è anticipato dal singolo “Inar”. Il tocco “occidentale” di Longstreth e la voce di “Mahassa” Walet Amoumene, cantante del gruppo Tuareg tutto al femminile Tartit e ospite del disco, danno nuova profondità alla musica di Bombino e la avvolgono di calore e colore, perfetto contraltare alla sua anima inquieta e ai suoi testi malinconici.

Stella del desert blues, Bombino è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell’Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l’imposizione dell’Islam più severo. Nella sua lingua nativa, il Tamasheq, la parola Azel ha diversi significati: oltre ad essere il nome di un piccolo villaggio del Niger cui Bombino è particolarmente legato, significa soprattutto radici e, al tempo stesso, rami di un albero. Ancoraggio alla Storia e sviluppo verso nuove direzioni future. Bombino suona in modo solare e colorato, sì, ma canta la sua nostalgia del deserto e la preoccupazione per un’identità minacciata che, tuttavia, per non estinguersi, deve comunque fare i conti con il mondo contemporaneo.

PREVENDITE:

Villa Ada, “Roma incontra il mondo 2016” – Biglietti 15 euro + d.p.

Info e ticket su www.villaada.org